Delirio natalizio, delirio da guerra, delirio per troppe armi sequestrate, delirio da trasloco, delirio a…

Fugaci ed eterni
Stavo rimettendo ordine allo scaffale con i diari e le fotografie. Quanto vissuto, eppure quelle foto, quel vissuto, a chi interessa? Quando non ci sarò più, non li leggerà nessuno, né si incuriosirà di momenti e sensazioni immortalate. Siamo ombre che passano, soffi fugaci che fanno la differenza per qualcuno, per un po’, e poi polvere eri e polvere ritornerai.
La vita è piena di mistero.
Ritrovo le parole meravigliose di mio marito, quelle preziose di mia mamma e di amici importanti, biglietti, lettere, regali… So che sono, e mi sento, benedetta. La vita mi ha permesso tanto, e tanto ancora è possibile.
All’aeroporto ieri guardavo i ragazzi della pallamano di Belluno, vivere momenti sportivi di grande valore, e mi accorgo che il mondo va avanti, e lascia il posto a generazioni che si sovrappongono, con nuovi vissuti, nuove energie, prospettive cui tu non partecipi. L’intelligenza artificiale va troppo in fretta per me, mi sento lasciata indietro, come se non ne facessi parte.
E va bene così; mi accorgo che siamo ombre che portano sprazzi di luce qua e là, ma pur sempre ombre che passano. E capisco la foga di essere visti, riconosciuti, ricordati, eppure questo mondo social, anche lui va in fretta. Come ti vedo ti dimentico, eri mille ditate che scorrono fa, non sei più nessuno, come lo eri prima.
Poi capita che ti riveda, con qualcuno nasce persino un’amicizia, che lascia il digitale per diventare una realtà tangibile, e che lascia un segno più profondo, un segno che non sarà eclatante agli occhi dei più, ma tanto significativo e prezioso per te. E sono quelli che contano. Che restano. A te.
Questa fugacità mi permette di godermi oggi. Non posso comunque fare a meno di proiettarmi oltre oggi, pianificare, sognare, risparmiare. Però c’è meno peso a spendere oggi, per oggi, e un po’ per domani.
Tutto passerà, l’anima andrà verso un viaggio che è impossibile afferrare davvero adesso. Quel senso dell’eternità che è noi, che fa così contrasto con quella fugacità, che anch’essa ci appartiene profondamente, ci permette di elevarci, di aspirare a ciò che è più nobile, morale, valido, a qualcosa che dia senso a quella fugacità.
Ogni respiro, assaporo.
Ah, vita!



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