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Funghetti sotto aghi di pino

Il troppo stroppia. Ma il fiume di idee lo facciamo fluire.

Non sono sicura del perché abbia scelto questo titolo. Forse perché mi piace andare di contrasti e opposti. Pensavo alle briciole di idee che mi sono segnata per ricordarmi gli spunti continui che arrivano ogni giorno su cui vorrei scrivere, altrimenti mi dimentico. Le idee che mi spuntano sono sempre così tante, che finiscono per essere troppe. Se non do vita, nel breve termine, ad almeno una di esse, un po’ alla volta le nuove soppiantano le vecchie, in un ciclo continuo che non ha mai fine. Se questo può forse fare invidia alle menti più annoiate e digiune, il lato della medaglia che rode è quello per cui le troppe idee finiscono per rimanere tali, portandomi a uno stato di “non combino nulla”, che nel peggiore dei momenti, se va troppo alla lunga, mi porta a mettere in discussione il mio essere creativa o artista, in mille e una varianti, riconsiderando tutto quello che credo e il perché della mia esistenza. Il chiedermi se sono creativa quando mi perdo, lo so che è un paradosso, perché so di esserlo, a modo mio, e l’essenza di chi sono non viene meno perché per un certo tempo non ho nutrito quella parte di me.

Adesso che lo dico sembra una conclusione ovvia e banale. Tuttavia, prima di dare vita a questo blog, ho per molto tempo lasciato da parte i miei sogni per nutrire quelli di altri, dedicando tempo e risorse a qualcosa di non mio, ma nel quale ho creduto e ho dato tutta me stessa, come faccio sempre e non sempre faccio bene. Necessità di lavoro, solite bollette, affitto, tasse e una lista infinita di cose da pagare, problemi di salute, opportunità che ti portano in direzioni diverse, sono tutti elementi che mi hanno fatto guardare da lontano quella parte di creatività dove la mia mente e il mio cuore anelavano continuamente. Come se stessi correndo su binari diversi da quelli che volevo percorrere e che per varie ragioni si sono accaparrati la priorità, intanto che quelli su cui volevo essere davvero prendessero forma o si integrassero meglio con quelli attivi al momento.

Ho lavorato per tutti gli anni dopo l’università fino a poco tempo fa come web designer e grafica, tuttavia fin da piccola ho sempre amato impiastricciarmi le mani. Ho imparato a fare la pizza letteralmente per questo. Ecco perché qualche anno fa, nonostante tutto, ho fatto un po di lezioni di creta, trovando in essa un amore viscerale. Ne parlerò poi di questo amore, ma il contatto con la terra e la sua risposta attiva alle mie mani mi hanno fatto rinascere. Da lì il mio desiderio di staccarmi dal computer è cresciuto finché si sono formati nuovi sogni e desideri, e il mio ormai famoso garage creativo (se avete letto gli altri post) è una continuazione di questi sogni in prospettiva di crescere e prendere forma come vorrei.

tanti funghiIn tutto questo, e molto di più, le idee sono spuntate in continuazione come funghi. La mia forma mentis è quella del designer, ovvero quella di chi risolve problemi. La mia creatività è sempre stata stimolata dai problemi. Amo trovare soluzioni! Ho una mente attiva, pratica, che esplora possibilità, intoppi, fattibilità, criticità… che è un’arma a doppio taglio, perché come le scritture suggeriscono di calcolare il costo per vedere se puoi finire la torre prima di costruirla, avere il quadro generale intanto che sistemi tutti i dettagli è fondamentale. Tuttavia, avere in testa tutte le problematiche o aspetti da considerare prima di partire è diventato spesso un deterrente, che ha ucciso le mie idee prima ancora che partissero.

E nel mio cammino, una delle grandi vittorie recenti è stata proprio lasciare a casa il perfezionismo e decidere di osare lanciarmi senza aspettare che fosse tutto pronto e pronto come lo intendo io. Ecco perché nel mio sito non trovate ancora le altre sezioni, ma ci sono qui, nel mio blog. Questo è la prima pietra della mia torre.

E di tutte le idee che avevo su cui volevo scrivere mi sono trovata a farvi dare una sbirciata nella mia testolina, un breve tuffo, spero non troppo confuso, e magari è cresciuta un poco la vostra curiosità di voler scoprire quel che c’è di più, perché questa testolina è un concentrato di mille mondi in un minuscolo spazio vitale (cit. parziale del genio di Aladin).

Al prossimo post per un nuovo tuffo!

Amo fotografare funghi! Questa è una selezione di quelli fotografati duranti il nostro cammino d’inverno in Spagna (tra dicembre 2017 e gennaio 2018)

Comments (4)

  1. Io le idee le devo annotare perché sono così rare che le dimentico. Tu sei un “vulcano” inesauribile ma troppo preoccupata degli altri. Fai ciò che senti e scrivi ciò che pensi anche solo per tua soddisfazione. Hai tanto da dare in tutti i casi quindi non essere avara. ♡♡

    1. Mamy, le tue parole hanno un’autostrada diretta al mio cuore senza caselli! GRAZIE! Faccio tesoro, questo blog è proprio per voler vivere e credere in quello che mi dici. Cercherò di mantenere la prospettiva del non essere avara e mettere a tacere quelle voci che me la fanno vedere con occhi troppo critici 🙂 Quanto mi sei preziosa! ♡

      1. Non è perché sono coinvolta. Ma hai così tanto da dire e da dare che val la pena farlo senza remore. Sei così profonda nelle tue riflessioni che fa piacere vedere qlc che va al di là della vacuità e frivolezza del mondo circostante

        1. Custodisco il tuo affetto e le tue parole. Non perché sono coinvolta, ma le tue parole valgono doppio 🙂 Vado avanti con un sorriso e tanta determinazione ed entusiasmo!!!

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